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Corriere della Sera Ed.Nazionale - Più tutele ai viaggiatori che prenotano vacanze online

Corriere della Sera Ed.Nazionale - Più tutele ai viaggiatori che prenotano vacanze online

09 Ottobre 2010
Le nuove regole Gli operatori sul web equiparati alle agenzie tradizionali

Pronto il codice del turismo . Previsti i danni morali Il ministro Brambilla Abbiamo coinvolto tutti gli operatori con l'intento di tutelare le imprese

ROMA - I diritti dei turisti, prima di tutto. Perché la vacanza non è più un periodo di ferie da trascorrere in un albergo, alla vacanza si chiede molto di più, si viaggia per cultura, per sport, per i piaceri della tavola, per amore della natura. E non si va solo in hotel, anche in bed and breakfast, in agriturismo, in campeggio, magari in convento se si tratta di vacanza religiosa. È il turismo moderno, talmente cambiato da esigere un nuovo quadro di riferimento. Arriva così il codice del turismo, messo a punto dal ministero guidato da Michela Brambilla, con il principale obiettivo di semplificare e riordinare tutta la materia e, nel farlo, assicurare maggiori tutele sia al turista sia all'operatore.

Molte le novità che vengono fuori da questa razionalizzazione normativa: le agenzie on line, per esempio, saranno equiparate in tutto e per tutto alle vecchie agenzie di quartiere, prenotare una vacanza sul web è diventata infatti una modalità sempre più diffusa e che deve quindi garantire il turista da truffe e fallimenti. I tour operator dovranno stipulare congrue polizze assicurative a tutela non solo del cliente ma dello stesso operatore che in qualche caso, come è accaduto per la nube prodotta dall'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull, ci ha rimesso di tasca propria.

Le imprese turistiche non saranno più soltanto le strutture ricettive, gli alberghi, ma anche le agenzie di viaggio e i tour operator. Non solo: si definisce chiaramente che l'impresa turistica è equiparata alle imprese industriali per quanto riguarda sovvenzioni, agevolazioni e benefici. Aprire un'impresa turistica, un albergo o un'agenzia sarà sburocratizzato e facilitato, basterà una comunicazione ad un unico sportello. In più, nonostante la materia sia di competenza regionale, lo Stato si riserva il diritto di fornire una linea di azioni e di regole. Per esempio, sugli standard di qualità che le strutture ricettive e il turismo in generale devono poter offrire ai clienti e sulla carta di servizio che ogni comune a vocazione turistica dovrà preparare secondo criteri nazionali e quindi senza possibilità che in una Regione si faccia in un modo e in un'altra nel modo opposto.

Criteri uniformi per una qualità più alta.

Ambiziosa l'idea poi di creare una tipologia dei servizi turistici offerti: il turismo faunistico, quello della montagna, del mare, dei laghi e dei fiumi, il turismo enogastronomico, quello religioso o termale, persino dello sport, oltre a quello più tradizionale dell'arte e della cultura. Non è solo questione di etichette: in caso di viaggio andato male infatti si potrà, sulla base di queste tipologie di turismo, richiedere oltre ai danni patrimoniali anche i danni morali: se avevo prenotato una vacanza per praticare il golf e non mi è stato possibile, potrò chiedere i danni da vacanza rovinata e potrò anche, con il nuovo codice, rivolgermi ad uno sportello di mediazione invece di andare dal giudice di pace.

Tutto questo sarà realtà quando il decreto legislativo riceverà i pareri delle commissioni in Parlamento e poi quello della Conferenza Stato-Regioni. «Sono molto soddisfatta - ha detto il ministro Brambilla -. Per questo codice abbiamo coinvolto tutti gli operatori e, con l'intento di tutelare il turista e aiutare le imprese, vogliamo valorizzare l'offerta turistica nel suo complesso».

Non piace tuttavia questo nuovo codice ad alcune associazioni, che criticano