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Corriere della Sera Ed. nazionale - Il crac che lascia i turisti a casa

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19 Luglio 2010
Vacanze Le accuse dei consumatori: subito un fondo obbligatorio per risarcire. Le proteste su Facebook
Falliti i «Viaggi del Ventaglio». Ma sul sito si può ancora prenotare

MILANO - I viaggiatori corrono ai ripari. Le associazioni dei consumatori cominciano a ricevere le denunce dei turisti che hanno acquistato pacchetti con i Viaggi del Ventaglio, il tour operator dichiarato fallito dal Tribunale di Milano lo scorso giovedì. Su Facebook volano parole grosse. Nella pagina «Soci vacanze nel mondo» Francesco Puccetti estremizza: «E ora la galera». Federconsumatori invita a un atteggiamento freddo e propone i passi da fare a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno per cercare di attutire i danni.

Per la verità su Internet, nella home page dei Viaggi del Ventaglio, è ancora possibile fare prenotazioni. Ne abbiamo fatte tre: una per Capo Verde, dal 15 al 22 settembre, e altre due per la Grecia, nella settimana di Ferragosto. Si ottiene una ricevuta che rimanda a un'agenzia di Genova. «Spero che i curatori fallimentari siano stati autorizzati all'esercizio provvisorio. Altrimenti siamo di fronte a un'ipotesi di reato, la truffa, perché se una società è fallita non può vendere prodotti che non possono essere esauditi», spiega Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori.

Sui numeri dei cittadini coinvolti nelle disavventure dei Viaggi del Ventaglio non è troppo pessimista Roberto Corbella, presidente dell'Astoi, l'associazione dei Tour Operator. Dice: «La situazione era abbastanza prevedibile, il loro prodotto non era più affidabile da molto tempo, più di un anno. Non credo che siano riusciti a vendere molti pacchetti. Di sicuro le agenzie viaggi non lo facevano, o sempre meno. Certo, se tutti gli operatori del settore fossero obbligati, come in Inghilterra con l'Atol, a pagare un fondo in caso di fallimento, non ci troveremmo in situazioni come questa». In Italia l'unico fondo di cui si sappia è quello di Garanzia dei Turisti. «Tuttavia bisogna vedere se in questo momento è capiente oppure no. Noi solo lo scorso anno abbiamo ricevuto 40 mila segnalazioni di viaggiatori insoddisfatti. Ventaglio è uno dei marchi sui quali avevamo registrato maggior numero di proteste. A chi ha crediti aperti, che cioè aveva anticipato costi per vacanze non effettuate, consigliamo di fare domanda per l'insinuazione al passivo dei soldi versati e non ottenuti. Però non bisogna farsi illusioni. Il buco in questione è di 200 milioni di euro».

Su Facebook gli utenti sono sconcertati. Anna Lopane osserva: «Hanno davvero un bel coraggio, sul sito sembra che vada tutto ok! Ladri!!!!». Giuliano Ovena non trattiene lo sdegno verso Bruno Colombo, fondatore del Gruppo, e suo figlio Stefano: «Spero cha vada a rotoli anche lo Stefano Colombo e IGV che lo ha assunto (I Grandi Viaggi, ndr)». Lorenzo Petrolini pone una questione tecnica: «Tutti coloro che dovevano essere rappresentati e tutelati dalle varie Associazioni (non gratuite) durante il concordato, verranno risarciti dalle stesse?».

In realtà, ad avere la peggio saranno proprio quelli che avevano acquistato pacchetti a lungo termine, anche di anni. «Mentre è più semplice rivalersi con le agenzie che hanno venduto un prodotto, più difficile è recuperare gli altri investimenti. A tutti, consigliamo di inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno ai Viaggi del Ventaglio una lettera di diffida affinché venga restituita interamente la somma versata per il pacchetto, ai senti dell'articolo 92 del Codice del Consumo», insiste Trefiletti di Federconsumatori. Codacons chiama in causa la Consob, e sprona i viaggiatori a farle causa, «perché doveva segnalare il default della società quotata in borsa che da mesi compiva operazioni sospette di bancarotta». E tira in ballo il ministro del