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Rassegna stampa Astoi
Corriere Adriatico Ed.Nazionale  - Gli italiani lasciano le spiagge di Sharm

Corriere Adriatico Ed.Nazionale - Gli italiani lasciano le spiagge di Sharm

06 Febbraio 2011

Ritorno in massa dei turisti italiani dall'Egitto: oggi saranno di nuovo a casa circa 1600 vacanzieri, provenienti per lo più dal Mar Rosso, soprattutto da Sharm el-Sheikh e Marsa Alam. Da oggi quindi saranno poco più di 1400 i turisti italiani presenti ancora nel Paese mediorientale, dove peraltro la rivolta popolare non accenna a diminuire. Si delinea, inoltre, un bilancio amaro per i nostri tour operator: secondo le prime stime, la gelata dei flussi turistici verso l'Egitto ha pesato finora sulle casse delle imprese per una cifra non inferiore ai 600 milioni di euro. Il blocco delle partenze fino al 18 gennaio ha fatto scattare da parte dei tour operator le tre classiche alternative offerte ai clienti già prenotati: lo spostamento in avanti nel tempo del viaggio; la sostituzione con un'altra meta; il rimborso.

"Ebbene - spiega Roberto Corbella, presidente dell'Astoi, l'Associazione dei tour operator di Confindustria - al momento la maggior parte dei turisti che aveva prenotato una vacanza in Egitto ha optato verso altre mete. Tra quelle di costo simile, spiccano le Canarie e la Turchia; ma sono molti coloro che invece scelgono di integrare il prezzo pagato per il Mar rosso e decidono di trascorrere una vacanza a lungo raggio: in questo caso in cima alla classifica troviamo la Thailandia e i Caraibi". C'è poi anche una quota non consistente ma in ogni caso significativa di turisti, racconta ancora Corbella, "che al di là dello sconsiglio decidono di partire lo stesso verso l' Egitto e che volentieri firmano la liberatoria alle agenzie di viaggio". Sul fronte economico si va delineando una vera e propria debacle per le imprese del settore.

"Finora il blocco dei voli - spiega il presidente di Assotravel Andrea Giannetti - è costata ai nostri tour operator circa 600 milioni di euro", cifra più che plausibile "visto che il giro d'affari annuo prodotto nel settore turistico dall'Egitto si aggira intorno al miliardo di euro". In casi come quello dell'Egitto, sottolinea Giannetti, "riportare a casa i turisti implica uno sforzo economico considerevole, visto che l'aeromobile decolla vuoto: circa 60 mila euro a volo". Nel frattempo anche l'Adiconsum è tornata a chiedere un fondo paritetico per il pronto risarcimento in caso di mancate tutele dei viaggiatori. La stessa associazione dei consumatori ha poi siglato, con Astoi e Assotravel, un protocollo con una linea di condotta da adottarsi in caso di 'sconsigliò sul viaggio emesso dalla Farnesina. I turisti in partenza nei 7 giorni seguenti alla data di emissione dello sconsiglio, si legge nell'accordo, potranno rimandare la partenza a una data successiva senza penale o usufruire di soluzioni alternative. -- di Paolo Teodori

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