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La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Consumers' Magazine - L'industria turistica italiana al bivio. Imperativo: puntare sulla qualità e una governance nazionale per il rilancio del settore

Consumers' Magazine - L'industria turistica italiana al bivio. Imperativo: puntare sulla qualità e una governance nazionale per il rilancio del settore

02 Luglio 2010

L Italia ha il 50% del patrimonio storico e artistico dell intero pianeta. Al ministero il compito di un ruolo più incisivo e organico, al di là delle proposte estemporanee

E ormai diffusa la convinzione che una governance nazionale sia condizione imprescindibile per il rilancio del settore. Ma, in tempi di federalismo annunciato, lo si dice sottovoce, mentre sarebbe necessario accantonare questa sorta di pudore e affermare,come punto di partenza, che lo sviluppo del turismo richiede politiche nazionali coordinate. In questo senso abbiamo visto con favore, considerandola un segnale positivo, l istituzione del Ministero del Turismo, così come riteniamo positivo che, sia pure sottotraccia, si cominci a parlare  in modo bipartisan  di una revisione dell art. 117 della Costituzione,diretta a riportare allo Stato funzioni legislative di coordinamento e di formulazione di linee guida. Dal Ministero ci aspettiamo un ruolo più incisivo e organico di quanto sia emerso sino a oggi. Periodicamente apprendiamo dagli organi di informazione di alcune proposte col sapore della estemporaneità,e che nel merito ci lasciano perplessi. Si pensi alle ipotesi disale per il gioco d azzardo negli alberghi, o all idea di incentivi per la costruzione di campi da golf. Sembrano improvvisazioni cui può aggrapparsi chi non ha null altro da offrire.

L Italia non ha bisogno di inventarsi materie prime per l industria turistica: le abbiamo già. Abbiamo circa il 50% del patrimonio storico e artistico dell intero pianeta; abbiamo una quantità e una varietà di attrattive ambientali e paesaggistiche che ci pongono ai primissimi posti al mondo.Ciò che invece manca è una vera e propria politica industriale di settore capace di trasformare compiutamente questa dote in offertadi un prodotto turistico appetibile. Certo: non possiamo pensare di competere con Spagna, Grecia o Egitto sul piano dei prezzi. Ma credo che nessuno possa insegnarci come si compete sul piano della qualità. Ed è sulla qualità dell offerta che l industria turistica deve puntare. Qualità dell ospitalità, ma anche qualità dei servizi. Penso ad esempio a uno sviluppo mirato delle infrastrutture, anche locali. Non è più pensabile, ad esempio,che una regione spettacolare come la Calabria continui a essere penalizzata,nel suo sviluppo turistico, dalla pressoché totale assenza di un sistema di trasporto pubblico degno di un paese civile.Così come non è più sopportabile che alcuni dei principali aeroporti italiani siano di fatto isolati dalla rete di collegamento con le città che dovrebbero servire.La realizzazione di specifici interventi infrastrutturali in funzione delle esigenze turistiche del territorio deve essere considerata una priorità. Lo sviluppo turistico territoriale richiede anche un elevazione del livello di coordinamento dell offerta, sia fra imprese ricettive e di servizi, sia fra queste e i soggetti pubblici.

In questo senso pensiamo all introduzione di incentivi mirati in grado di stimolare la produzionedi specifici progetti di coordinamento tra operatori turistici,e lo sviluppo di una cultura di offerta turistica integrata fra imprese omogenee o complementari (ad esempio fa strutture ricettive, stabilimenti balneari, imprese di trasporto, strutture fieristiche, promotoridi eventi, ecc.). Proporre al turista un offerta articolata, diversificata, coordinata e accessibile,significa rendere l offerta più appetibile e soddisfacente, e quindi valorizzare la capacità attrattiva del territorio e delle sue risorse turistiche in un ottica di soddisfazione del consumatore/cliente. E nella stessa ottica di centralità del turista e della sua soddisfazione,occorrerà mettere mano, in via legislativa, a una serie di criticità che negli anni sono emerse nell applicazione delle normative nazionali e comunitarie, con particolare riferimento ai pacchetti turisticie al trasporto aereo.

Per l'immediato presente e in attesa di interventi che, si spera, risolvan