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La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Avvenire - Gli operatori: per ora tutto ok

Avvenire - Gli operatori: per ora tutto ok

09 Luglio 2015

L'obiettivo è superare il record 2014, con 22 milioni di presenze Associazioni di categoria, compagnie e tour operator: gli italiani continuano a recarsi in Grecia. eDreams: calo del 2% di prenotazioni per luglio e agosto. 

Altro che «migliaia di cancellazioni al giorno». L'allarme lanciato giorni fa dal quotidiano greco To Vima non ha trovato riscontri. Le prenotazioni non sono state disdette (finora) aerei e navi sono piene e chi si trova in vacanza in Grecia, in questi giorni si gode un meritato relax. Diverso il discorso per chi si trova ad Atene, ma la situazione nelle isole è completamente diversa. Basta portarsi un po' più di contanti per evitare di fare file ai bancomat. 

Gli operatori del settore non sembrano preoccupati: è un mercato florido, essenziale per l'economia del Paese (pesa il 16% sul Pil), con milioni di arri locali, tantomeno tra clienti e agenzie di viaggi. È chiaro che esiste un problema economico-politico molto delicato, che inevitabilmente può suscitare qualche domanda tra i nostri clienti, ma le rassicurazioni sono accolte con favore». E poi le aree del pianeta a rischio sono altre, come spiega Angelo Ghigliano, Country manager Italia di eDreams Odigeo. «Attualmente è il Nordafrica a incidere più pesantemente: nessuno chiede più la Tunisia dopo gli attacchi terroristici al museo del Bardo e a Sousse, e anche il Marocco è in calo. Poi certo, il turismo è un settore che può andare incontro a cambiamenti repentini: un contraccolpo negativo sarebbe sicuramente un'uscita della Grecia dall'euro. Per ora abbiamo visto solo un lieve calo di prenotazioni per luglio e agosto intorno al 2%. Atene resta la prima meta (16%) ma come scalo per raggiungere le isole, soprattutto Mykonos (16%) e Santorini (11,5%)». 

«Non parliamo di un Paese in guerra, ma di una situazione sociopolitica complessa - spiega Enzo Carella, Ad di Uvet travel network -. Stiamo registrando un lieve calo delle prenotazioni per il prossimo mese, ma è un fenomeno che riguarda tutte le destinazioni: l'incertezza è diffusa». Carella conferma che l'anno scorso c'è stato un vero e proprio boom di arrivi: +15% sull'anno prima, e quest'anno si spera di superare questa percentuale. Adesso bisogna vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni, se sarà raggiunto l'auspicato accordo tra Tsipras e creditori internazionali. 

Anche nei trasporti non sembrano esserci problemi, anche perché si tratta di pacchetti già acquistati in anticipo. Addirittura, fa sapere Gianni Rotondo, direttore generale di Royal Carribean Cruises Ltd Italia, «se l'anno scorso operavamo con tre navi in partenza da Civitavecchia e Venezia, quest'anno ne abbiamo quattro, destinazione Croazia, Grecia e Turchia. Abbiamo una clientela soprattutto americana o nordeuropea (siamo una compagnia americana) e le navi in partenza sono già tutte piene». Anche Ryanair conferma che i voli da e verso la Grecia sono tutti pieni. Un effetto collaterale della crisi greca potrebbe riguardare, invece, l'Italia. «Ci sono avvisaglie interessanti - spiega Carella - più richieste di informazioni sulla disponibilità camere in Sardegna, Sicilia, Puglia. Un fattore positivo, che va ad aggiungersi alla visibilità internazionale che il nostro Paese sta avendo grazie all'Expo di Milano». Arrivi da tutto il mondo (l'anno scorso ben 22 milioni). 

Addirittura Astoi Confindustria segnala un aumento di prenotazioni dall'Italia tra il 15 e il 18%. E per il vicepresidente Astoi, Pier Ezhaya (direttore di Francorosso e Viaggidea) «le vendite sulla Grecia hanno dato ottimi frutti, con incrementi tra il 25 e il 30%. Al momento non c'è alcuna preoccupazione né forzatura tra tour operator e fornitori. Di A.D'A.