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Rassegna stampa Astoi
Ansamed - Egitto: Viaggiare Sicuri toglie 'sconsiglio' su Sharm

Ansamed - Egitto: Viaggiare Sicuri toglie 'sconsiglio' su Sharm

17 Luglio 2014


Astoi esprime soddisfazione, 'destinazione fondamentale'

Con un avviso pubblicato oggi sul sito Viaggiare sicuri la Farnesina ha tolto lo sconsiglio per i i resort situati a Sharm el-Sheik. "In considerazione del deterioramento della generale situazione di sicurezza registrato nel Paese, si rinnova la raccomandazione di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dai resort situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell'Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo" si legge nell'avviso pubblicato oggi. Nell'avviso si aggiunge che "da alcuni mesi le Autorità egiziane stanno comunque compiendo un importante sforzo per garantire maggiore sicurezza nelle installazioni turistiche, con particolare riferimento a Sharm el Sheik". I viaggiatori diretti nelle località turistiche debbono tuttavia essere pienamente consapevoli che anche in questi luoghi non si possono escludere gli effetti di tensioni politiche o il rischio di azioni ostili anche di matrice terroristica. Il ministero raccomanda in ogni caso di "affidarsi a tour operator professionali".

Immediato il commento di Astoi Confindustria Viaggi, che esprime piena soddisfazione per l'avvenuta rimozione dello sconsiglio per "una destinazione di fondamentale importanza per il comparto e per lo stesso Paese Egitto", per il quale la voce turismo rappresenta una delle primarie componenti economiche nazionali. La diffida, detta in gergo tecnico "sconsiglio", era stata diramata subito dopo un attentato dinamitardo contro un bus turistico che il 6 febbraio scorso aveva ucciso quattro persone tra cui tre sud-coreani a Taba, nel Sinai orientale al confine con Israele sul Golfo di Aqaba. La prima a lanciare lo sconsiglio era stata la Germania che poi, sempre per prima, lo aveva ritirato limitatamente a Sharm el-Sheikh l'8 luglio scorso. I turisti italiani sono fra i piu' importanti per l'Egitto e si piazzano tradizionalmente al quarto posto per arrivi dopo russi, britannici e tedeschi. Se tra il 2002 e il 2010 i flussi italiani nel Paese delle piramidi erano cresciuti fino a superare il milione di arrivi nel 2010, gli ultimi tre anni dalle rivolte arabe avevano visto un dimezzamento a 500.000 nel 2013. Secondo dati dell'associazione degli albergatori egiziani (Chamber of Hotel), a Sharm el-Sheik prima della revoca dello sconsiglio tedesco c'era un tasso di occupazione delle camere di solo il 30%.