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ANSA - Vacanze Pasqua in partenza per 10 mln ma qualcuno "frena"

ANSA - Vacanze Pasqua in partenza per 10 mln ma qualcuno "frena"

28 Marzo 2018

Eventi religiosi forte catalizzatore da Nord a Sud Italia

ROMA - Il barometro di Pasqua vira al sereno non solo per quanto riguarda le previsioni meteo ma anche per quelle che riguardano i flussi turistici. Secondo l'indagine di Federalberghi saranno 10 milioni e 156 mila gli italiani che si muoveranno durante questo primo break primaverile, facendo registrare un +2,4% rispetto alla Pasqua del 2017. Il giro di affari complessivo sarà pari a circa 3,58 miliardi di euro, con un incremento del 7,2% rispetto ai 3,34 miliardi dello scorso anno. E il 90,6% di quelli che partiranno resterà in Italia (92,8% nel 2017), mentre l'8,4% sceglierà una località estera. Le mete preferite saranno le località d'arte (32,6%) e il mare (26,2%).

Stessi numeri anche dallo studio di Federturismo Confidustria di qualche giorno fa che sottolineava come viste le abbondanti nevicate si prevedeva una buona performance anche per le località montane. Ancora più rosee le previsioni del Centro studi Cna in collaborazione con Cna Turismo e Commercio: tre miliardi di movimento economico e 12 milioni di turisti tra italiani e stranieri con il grande catalizzatore delle rappresentazioni sacre della Settimana Santa - dalla Madonna che scappa di Sulmona alle processioni degli incappucciati di Isernia e delle macchine di Vercelli - che da sole valgono tra i 600 e i 750 milioni.

Ma c'è anche una voce fuori dal coro: dopo un 2017 record sul fronte delle presenze - secondo l'indagine del Centro Studi Turistici di Firenze per Confesercenti - il 2018 parte con il freno a mano tirato. Dopo un primo trimestre positivo ma sotto le attese (+0,9% presenze), le previsioni per le festività pasquali sono, per la prima volta in due anni, negative: le presenze complessive dovrebbero attestarsi sui 4,8 milioni, con un calo del -1,2% rispetto alla Pasqua del 2017. A pesare innanzitutto la collocazione "bassa" della festa che non ha mai fatto registrare risultati migliori ma soprattutto il calo dei turisti italiani (-2,2%). In generale dall'indagine emerge una Pasqua senza pienoni e all'insegna del mordi e fuggi.

Buone performance anche per quanto riguarda il turismo organizzato sia su Pasqua che sui Ponti di primavera. Le prenotazioni - secondo l'Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi, l'Associazione che rappresenta oltre il 90% del mercato del tour operating italiano - sono aumentate di circa il 10% rispetto allo scorso anno e torna in primo piano il Mar Rosso, che dopo alcuni anni di sofferenza presenta incrementi importanti oltre il 100%, rispetto all'anno scorso.

Infine Airbnb conferma che l'Italia è sempre una delle mete preferite per Pasqua con un tasso di crescita del 159% rispetto allo scorso anno. Nella classifica globale degli utenti Airbnb si colloca al quinto posto, dopo Stati Uniti, Francia, Spagna e Gran Bretagna con complessivamente quasi 2 milioni di arrivi stimati.

FEDERALBERGHI, IN VACANZA 10MLN ITALIANI +2,4% - Saranno 10 milioni e 156 mila gli italiani che si muoveranno durante il periodo delle festività pasquali, facendo registrare un +2,4% rispetto alla Pasqua del 2017. Lo rileva Federalberghi. Il giro di affari complessivo sarà pari a circa 3,58 miliardi di euro, con un incremento del 7,2% rispetto ai 3,34 miliardi dello scorso anno. Il 90,6% resterà in Italia (92,8% nel 2017), mentre l'8,4% sceglierà una località estera. Le mete preferite dai viaggiatori che resteranno in Italia saranno le località d'arte (32,6%), il mare (26,2%), la montagna (20,8%), a seguire i laghi e le località termali.

FEDERTURISMO, 10 MILIONI TRA CITTA' D'ARTE E CAPITALI - Saranno quasi 10 milioni gli italiani che, in attesa del lungo ponte del 25 aprile, si concederanno per Pasqua un primo break primaverile. Il 90% scegliera' di rimanere in Italia mentre gli altri opteranno per una capitale estera. Le mete preferite dagli italiani che rimarranno nel Belpaese saranno le citta' d'arte, in particolare Roma, Venezia, Napoli e Firenze anche se quest'anno, viste le abbondanti nevicate, si prevede una buona performance anche per le localita' montane. Per chi optera' per l'estero la scelta ricadra' sulle intramontabili capitali europee Amsterdam, Londra e Barcellona. La permanenza media si attestera' sulle 3 notti (contro le 3,4 notti del 2017) con una spesa di 300 euro per chi restera' in Italia e di 500 euro per chi scegliera' destinazioni estere. Dopo la casa di parenti e amici, gli alberghi a 4/5 stelle continuano a essere la soluzione ricettiva preferita. Infine buone notizie provengono dal fronte internazionale dal quale si prevede una crescita del 2% degli arrivi in particolare da Germania, Spagna e Francia.

CNA, 12 MILIONI DI TURISTI E 3 MILIARDI DI MOVIMENTO - Tre miliardi di movimento economico e 12 milioni di turisti tra italiani e stranieri con il grande catalizzatore delle rappresentazioni sacre della Settimana Santa: è la previsione frutto di un'indagine sulle festività pasquali condotta dal Centro studi Cna in collaborazione con Cna Turismo e Commercio. E proprio questi eventi religiosi - sono tantissimi in tutta Italia dalla Madonna che scappa di Sulmona alle processioni degli incappucciati di Isernia e delle macchine di Vercelli - movimentano da soli tra i 600 e i 750 milioni. Tra viaggi, pernottamenti, pasti, acquisti di prodotti tipici e di souvenir, ingressi a pagamento, il turismo pasquale movimenterà complessivamente una cifra tra i 2,8 e i 3,2 miliardi. Rispetto al 2016 l'incremento previsto è del 6,5%. Eventuali raffronti con il 2017 - secondo la Cna - sono improponibili in quanto l'anno scorso la Pasqua cadde a ridosso del 25 aprile e del 1 maggio: ne derivò una sorta di super-ponte.

CONFESERCENTI, 4,8 MLN PRESENZE, CALO 1,2% SUL 2017 - Dopo un 2017 record sul fronte delle presenze, il 2018 parte con il freno a mano tirato. Secondo l'indagine del Centro Studi Turistici di Firenze per Confesercenti, infatti, dopo un primo trimestre positivo ma sotto le attese (+0,9% presenze), le previsioni per le festività pasquali sono, per la prima volta in due anni, negative: le presenze complessive dovrebbero attestarsi sui 4,8 milioni, con un calo del -1,2% rispetto alla Pasqua del 2017. A pesare innanzitutto la collocazione "bassa" della festa che non ha mai fatto registrare risultati migliori ma soprattutto il calo dei turisti italiani (-2,2%). In generale dall'indagine emerge una Pasqua senza pienoni e all'insegna del mordi e fuggi. A eccezione del Nord Ovest e del Sud-Isole, per le quali si stimano valori di stabilità, le altre aeree segnano flessioni del -1,9%. Calano laghi (-3,5%) e località marine (-3,8%), resiste il mercato verso le città d'arte e le località di montagna, grazie soprattutto ai turisti provenienti da oltre confine.

ASTOI, +10% PRENOTAZIONI E BOOM MAR ROSSO - Anche nel 2018, come già era successo l'anno scorso, buona parte degli italiani non rinuncia a una fuga rigenerante in concomitanza di Pasqua, 25 Aprile e 1 maggio. I numeri - secondo l'Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi, l'Associazione che rappresenta oltre il 90% del mercato del tour operating italiano - sono positivi: mediamente le prenotazioni sono aumentate di circa il 10% rispetto allo scorso anno. "La destinazione in primo piano per questa Pasqua - commenta il presidente Astoi, Nardo Filippetti - è il Mar Rosso; dopo alcuni anni di sofferenza, la meta rileva incrementi importanti oltre il 100%, rispetto all'anno scorso, con prospettive positive per tutta la primavera e per l'estate. Il buon successo dell'Italia e il ridestato interesse del Mar Rosso hanno rallentato le prenotazioni verso le aree caraibiche ed alcune mete esotiche, anche se le prenotazioni di tutte le mete dell'Oceano Indiano si mantengono positive. L'andamento di Pasqua ci rende abbastanza fiduciosi anche nei confronti dell'estate, supportati dalla constatazione che sempre più italiani decidono di acquistare una vacanza attraverso il canale del turismo organizzato. Fortunatamente e sempre con maggiore frequenza, gli italiani stanno capendo che il "fai da te" per avere il prezzo più basso è un mito da sfatare". Altre due destinazioni emergenti per questa primavera sono inoltre il Giappone e il Vietnam. - di Cinzia Conti