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ANSA - Turismo: Brambilla, 'Codice e Turismo' fa ordine in settore

ANSA - Turismo: Brambilla, 'Codice e Turismo' fa ordine in settore

08 Ottobre 2010

APPROVATO OGGI IN CDM;ASSOCIAZIONI IN SUBBUGLIO,NO CONCERTAZIONE

ROMA, 7 OTT - Fornire maggiori tutele ai turisti, sostenere in maniera piu' efficace le imprese e rendere piu' competitivo il turismo italiano: queste in estrema sintesi le finalita' del Codice del Turismo, presentato oggi a Palazzo Chigi dal ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e approvato dal Consiglio dei Ministri. Un provvedimento corposo e complesso che, ha tenuto a precisare il ministro, ''risponde a un'esigenza di semplificazione e riordino della legislazione in materia, che turisti e operatori del mercato del turismo attendevano da tempo''. Ma agli entusiasmi della titolare del turismo si sono da subito contrapposte le critiche di alcune organizzazioni di settore, che hanno puntato il dito sulla mancanza di collegialita' nella preparazione del decreto.

Numerosi i capitoli affrontati dal provvedimento. Lo schema di decreto legge intende rielaborare il 'concetto di impresa turistica', allargando lo spettro anche alle imprese extraricettive, alle agenzie di viaggio e ai tour operator, che non erano considerati tali dalla legge del 1983. Il Codice ha poi anche il merito di equiparare le imprese del settore a quelle industriali ''ai fini del riconoscimento dei contributi, sovvenzioni, agevolazioni, incentivi e benefici di qualsiasi genere''. Il provvedimento si prefigge anche lo scopo di assicurare livelli elevati nella qualita' dei servizi turistici, fissando ''standard minimi nazionali per le dotazioni delle strutture ricettive''. Inoltre il Codice prevede la nascita di nuove forme di garanzia, ''anche attraverso la stipula di congrue polizze assicurative in grado di tutelare da un lato il turista da qualsiasi rischio connesso con il viaggio, sollevando, dall'altro, gli operatori da possibili ricadute economiche''.

A poche ore dal via libera del Cdm sono piovute pero' le prime critiche da parte delle associazioni di settore. Tutte con un minimo comun denominatore: la mancanza di concertazione. ''Il Codice del Turismo - ha spiegato il presidente dell'Astoi Roberto Corbella - non e' stato oggetto di nessun confronto'' e cio' ''contraddice quanto invece affermato dal ministro Brambilla''. ''Soltanto oggi - ha osservato - ho potuto vedere l'articolato del decreto e gia' ho letto cose che credo siano inopportune e irrealizzabili''. Tra queste ''alcuni provvedimenti su forme di garanzia e polizze assicurative che da subito andremo a verificare''. Tuttavia, ha riconosciuto, ''accogliamo con favore un testo di riordino e semplificazione e vedo tra l'altro che esso contiene norme che anche noi abbiamo sollecitato''.

Tra coloro che lamentano la mancanza di coinvolgimento figura anche Federviaggio-Confturismo, secondo la quale il testo sarebbe ''ben lontano dalla realta' in cui sta maturando in Commissione europea il dibattito sulla revisione dei contratti, inserendo tra l'altro l'obbligo di contrarre polizze assicurative non accessibili sul mercato nazionale e europeo''. Al cahier del doleances si e' aggiunta anche la Fiavet: ''non possiamo piu' accettare che sulla pelle delle nostre aziende - ha spiegato la presidente Cinzia Renzi - siano prese decisioni di questa portata senza essere interpellati''.