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ANSA - Egitto: ASTOI contro 'Vacanze Sicure', ci informa Farnesina proposto da Brambilla contro emergenze: Corbella, c'è Unità di Crisi

ANSA - Egitto: ASTOI contro 'Vacanze Sicure', ci informa Farnesina proposto da Brambilla contro emergenze: Corbella, c'è Unità di Crisi

06 Febbraio 2011

ROMA, 5 FEB - L'Astoi, l'Associazione dei tour operator della Confindustria, polemizza apertamente con il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Oggetto della disputa la sua idea di lanciare il progetto 'Vacanze sicuri', un servizio di informazioni nato con lo scopo di fornire chiarimenti per prevenire emergenze di tipo geopolitico, com'é capitato recentemente in Egitto o in Tunisia, o legate a calamità naturali. Immediata la risposta del presidente dell'Astoi Roberto Corbella, secondo il quale quest'attività viene svolta "egregiamente dal Ministero degli esteri". Ma non finisce qui: infatti i tour operator se la prendono con il ministro anche per alcune affermazioni date oggi al Tg1.

La nascita di 'Vacanze sicure', ha spiegato la titolare del Turismo, ha preso le mosse soprattutto dai fatti egiziani e dal recente rapimento nel Sahara di una turista italiana. Insomma, ha ricordato, "troppo spesso vengono scelte destinazioni internazionali per le proprie vacanze sulla base di suggestioni e curiosità, senza senza ben approfondire prima eventuali rischi e pericoli ai quali ci si potrebbe esporre". Pronta la replica di Corbella: "apprendiamo con estremo stupore - ha detto in una nota - la decisione del Dipartimento del Turismo".

Infatti, ha sottolineato, "ormai da tempo il nostro Ministero degli Esteri svolge egregiamente questo ruolo attraverso le informazioni contenute sul sito 'Viaggiare Sicuri' e con il numero H24 messo a disposizione dall'Unità di crisi della Farnesina".

Ma non basta: l'associazione dei tour operator ha contestato al ministro Brambilla anche alcune dichiarazioni rese oggi al Tg1 su un presunto 'sconsiglio' dato dalla Farnesina sul Marocco. "Esprimiamo incredulità per la leggerezza del ministro - ha prontamente replicato Corbella - visto che il Marocco non è assolutamente un Paese 'sconsigliato'". "A questo punto ci chiediamo - ha aggiunto - se, nel tentativo maldestro di promuovere il turismo in Italia, il ministro non stia facendo del terrorismo sui viaggi all'estero". E non ha mancato di ricordare che ogni anno il Paese maghrebino "é visitato da centinaia di migliaia di turisti italiani, con un giro d'affari per le nostre imprese turistiche importante e in forte crescita".

Da ultimo i tour operator non hanno gradito la proposta del ministro di istituire "congrue polizze assicurative" per difendere i vacanzieri dagli imprevisti che possono presentarsi durante il viaggio. La proposta del ministro, ha risposto il leader dei tour operator, "comporterebbe non solo oneri insostenibili a carico degli operatori, ma è anche ritenuta inattuabile dalle stesse compagnie assicurative". A suo dire sarebbe "l'ennesimo tentativo di far pagare solo agli operatori la gestione delle emergenze". E invece, ha concluso, "finora gli addetti ai lavori si sono fatti carico di tutte le spese per la gestione delle emergenze, con un costo stimato negli ultimi anni di oltre 110 milioni di euro".