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La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Ansa - Calo 10% presenze italiane al mare, -15% spesa

Ansa - Calo 10% presenze italiane al mare, -15% spesa

05 Luglio 2013


Astoi: resistono Eolie, Puglia e Romagna, Sardegna in crisi

Calo delle presenze dell'8% tra i turisti che scelgono il mare, piu' accentuato tra gli italiani con una flessione prevista del 10% in termini di presenze e del 15% in termini di spesa. Sono questi i dati, citati da Astoi Confindustria Viaggi all'assemblea in corso a Porto Cervo, che da due anni caratterizzano le vacanze nelle localita' di mare italiane. ''Questi dati non ci sorprendono'', commenta Nardo Filippetti, presidente dell'associazione di categoria che rappresenta i maggiori operatori turistici italiani.

''Da anni, il prodotto 'mare Italia' e' interessato da una debolezza intrinseca della propria offerta dovuta principalmente a scarsa competitivita' rispetto ad altre destinazioni internazionali come quelle mediterranee e del Golfo arabico'', e secondo Filippetti, tra i fattori imputati del ridimensionamento di uno dei punti forti del turismo nostrano, c'e' si' ''la ridotta capacita' di spesa degli italiani che ha provocato una forte contrazione di tutti i consumi'', ma pesano anche ''altri fattori concomitanti che connotano da tempo l'andamento del mercato. Per citarne solo alcuni: cattivo rapporto qualita'-prezzo, scarsa innovazione di prodotto, nuove logiche distributive, disintermediazione, mancato adeguamento alla rapida evoluzione della domanda''.

In questa situazione, spiega Astoi, c'e' chi resiste e chi soffre la crisi piu' di altri. ''Alcune mete balneari italiane - continua Filippetti - mantengono comunque il loro appeal e fanno registrare, nonostante la crisi, buone performances'', come il Salento, la Riviera Romagnola, la Sicilia e le isole Eolie. La Sardegna, dove quest'anno si svolge l'assemblea dell'associazione, ''invece, non riesce a risollevarsi da un calo di presenze che sembra essere ormai strutturale''.

''Manca un pensiero turistico nel nostro Paese'', e' l'analisi di Andrea Babbi, direttore generale dell'Enit: ''Se ne parla, ma si dicono cose banali e scontate. La verita' e' che manca una vera lobby pro-turismo, e da qui deriva anche l'incapacita' del sistema bancario di finanziare''. ''Chiediamo con forza - conclude - che il piano per il turismo fino al 2020 del precedente governo sia finanziato e attuato''.