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AGI - Ponte 1 maggio: meno partenze, chi resta preferisce la spiaggia

AGI - Ponte 1 maggio: meno partenze, chi resta preferisce la spiaggia

28 Aprile 2012

"Per questo ponte del Primo Maggio, registriamo un calo delle partenze significativo, sicuramente superiore al 10% rispetto ai numeri che eravamo abituati a vedere gli anni passati. Siamo di fronte ad una situazione che desta preoccupazione". Lo ha detto il Presidente della Fiavet Fortunato Giovannoni riferendosi al Ponte del Primo Maggio che, per quest'anno, non si annuncia particolarmente positivo. "A causa della difficile congiuntura economica - aggiunge - gli italiani hanno sempre meno disponibilità e, anche quando c'è, e' sempre di più il timore di affrontare delle spese. In questi ponti di primavera vediamo persone partire per andare a trovare i parenti o per gite fuori porta, ma per noi il turismo è un'altra cosa".

Secondo Roberto Corbella, presidente di Astoi, "Questo ponte del primo maggio sarà tendente al ribasso. Non dimentichiamo che il mese in entrata è quello delle scadenze che quest'anno saranno particolarmente pesanti per le tasche degli italiani. Sarà come lo scorso anno, se non addirittura peggio a causa degli aumenti. Terrà il turismo delle città d'arte. E' in ripresa quello verso il Mar Rosso e l'Egitto ma in generale, gli italiani tenderanno a fare vacanze brevi. Speriamo in una ripresa per l'estate". Se non si prende l'aereo, la nave o il treno, il trend per questo ponte del primo maggio, sembra essere quello del "tutti sulla spiaggia". Possibilmente, quella più vicina a casa per ridurre i costi.

"Se il tempo si mantiene, il ponte del Primo maggio è la vera apertura della stagione balneare, certo se piove ed inizia il freddo i risultati si faranno sentire negativamente - spiega Riccardo Borgo, presidente della Sib-Confcommercio (Sindacato Italiano Balneari) -. Non e' da trascurare la difficoltà economica che lascia intendere la tendenza dei vacanzieri a scegliere la spiaggia sotto casa, al massimo a 100 km di distanza". Per Borgo, "non ci scosteremo di molto dai dati dell'anno scorso, questo anche grazie alla scelta delle tariffe 'fredde' che gli operatori sono impegnati a praticare per mantenere la clientela in questo momento di crisi economica. E' ormai da 3-4 anni che si cerca di garantire una presenza negli stabilimenti balneari con una accurata politica dei costi che permetta un approccio possibile a tutte le fasce di clienti".

Secondo Assotravel, "si conferma la tendenza, per chi parte, a scegliere una vacanza nelle capitali europee con brevi soste. I budget degli italiani sono ridotti e le permanenze saranno al massimo di due o tre giorni".