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Rassegna stampa Astoi
Affari Privati inserto Il Sole 24 Ore - Un Fondo limitato per risorse e ambiti

Affari Privati inserto Il Sole 24 Ore - Un Fondo limitato per risorse e ambiti

17 Maggio 2011

Focus/2. In caso di fallimenti e rimpatri forzati

Alcuni noti fallimenti ne hanno ridotto al lumicino la dotazione. Ma il Fondo nazionale di garanzia del turista resta il principale strumento pubblico per farsi rimborsare un viaggio già pagato in caso di fallimento della società, o per essere rimpatriati quando l'organizzatore del viaggio non possa farsene carico. Lo scorso anno, dopo il crack di Todomondo, è stato letteralmente sommerso da 5mila richieste di rimborso, di cui evase, ad oggi, 4mila. «Abbiamo potenziato il personale per far fronte al carico di lavoro e non è vero, come dicono alcuni, che oggi abbiamo in cassa appena 200mila euro. Nessuno deve far passare il messaggio che il Fondo sia morente e non funzioni» fa sapere il responsabile del servizio "Vigilanza e assistenza alla domanda turistica" che lo coordina. Certo non naviga in buone acque, tanto che lo stesso comunicato del ministero del Turismo sul Codice parla di un fondo «di cui si è riscontrata l'inadeguattezza». Inoltre, ha dei limiti. In primo luogo, copre solo i pacchetti viaggio acquistati tramite un operatore autorizzato e non il "fai-da-te". Poi non si occupa dei danni da "vacanza rovinata" e assiste solo per i disguidi con tour operator o agenti, escludendo ad esempio il fallimento di una compagnia aerea. Infine, le risorse. «Oggi è alimentato solo dai tour operator e dagli agenti di viaggio, con un 2% sul premio della polizza Rc obbligatoria - spiega Roberto Corbella, presidente di Astoi (Associazione tour operator) - mentre noi proponiamo da tempo una percentuale minima su ogni biglietto aereo. È pronta anche una proposta di legge, con Gioacchino Alfano come primo firmatario, che ridisegna il fondo allargandone le competenze al fallimento di vettori aerei o ai viaggi annullati per sopraggiunti sconsigli della Farnesina». Per ora la proposta non è in calendario alla Camera e si trova di fatto scavalcata dal Codice appena approvato. Dunque il Fondo va avanti così: per chiedere un rimborso, si invia una domanda alla Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento sviluppo e competitività del turismo, Via della Ferratella in Laterano 51, Roma), allegando copia di un documento d'identità, contratto firmato e attestazione dei pagamenti effettuati (moduli sul sito www.governo.it). -- Di A. Lo.

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