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La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
AdV - Turismo: 'Do you digital?' 'Yes!', but...

AdV - Turismo: 'Do you digital?' 'Yes!', but...

13 Dicembre 2014


Il digitale ha letteralmente invaso la filiera turistica nel giro degli ultimi 5 anni, ma i suoi strumenti e i suoi canali sono ancora troppo spesso utilizzati in maniera superficiale e non integrata. Dalla partnership della School of Management del Politecnico di Milano con Unicom nasce l'Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo e la prima ricerca sullo stato dell'arte del turismo digitale in Italia.

In Italia il settore turistico (indotto incluso) registra un'incidenza sul Pii del 10,3% e sul livello di occupazione dell'11,6%, per un fatturato globale che nel 2014 è stato stimato per il valore di 50 miliardi di euro. La spesa nel canale digitale è cresciuta dal 16% al 18%, suddivisa in 46% viaggi domestici in Italia (+11%), 34% outgoing - italiani all'estero (+9%), e 20% incoming - stranieri in Italia (+6%). Guardando invece ai valori assoluti in gioco, sempre nel 2014 gli italiani hanno speso 7 miliardi di euro attraverso il canale digitale nel turismo, di cui: 57% viaggi domestici (in Italia) 43% outgoing (italiani all'estero). L'avvento del digitale nella filiera ha fatto nascere sul fronte degli "apocalittici" lo spettro di una disruptive innovation, cioè di un'innovazione così forte da spazzare via interi settori, ma il miglior rimedio alla paura del nuovo è la sua conoscenza.

Questa è la filosofia di Unicom che, da sempre attenta ai trend della comunicazione e ai cambiamenti del settore, ha partecipato come partner alla nascita dell'Osservatorio e allo sviluppo della sua ricerca sull'Innovazione Digitale nel Turismo, per comprendere e studiare uno dei settori economici e innovativi più rilevanti in Italia. La survey ha coinvolto 2.466 partecipanti tra agenzie di viaggio e strutture ricettive e i risultati sono stati esposti per la prima volta al TTG Incontri di Rimini, la fiera leader nel B2B turistico in Italia, venerdì 10 ottobre nell'Area TTGNext durante il convegno "Turismo: "Do you Digital?" in cui il pool del comitato scientifico dell'Osservatorio ha illustrato le evidenze emerse dalla ricerca, discutendole insieme ai diversi attori della filiera turistica.

Lo studio ha confermato che il digitale è imprescindibile nelle attività di tutte le tre macrocategorie indagate - strutture ricettive, agenzie di viaggio e trasporti - anche se non esiste ancora una prassi consolidata e un utilizzo integrato e organico degli strumenti digitali, bensì una rilevata carenza di competenze a cui si aggiungono in molti casi una dichiarata mancanza di tempo per la gestione e una percezione errata di costi eccessivi per l'implementazione e la gestione degli strumenti digitali.

AGENZIE DI VIAGGIO: DALL'INTERMEDIAZIONE ALLA PRODUZIONE DIRETTA

Le agenzie di viaggio registrano un utilizzo diffuso degli strumenti digitali in tutte le fasi di viaggio (pre/durante/post) e nelle azioni di remarketing mirato sul cliente post-vendita. Le loro azioni si concentrano però in maniera principale sulla fase pre-viaggio, utilizzando, tra gli strumenti digitali, soprattutto il sito web, l'email e i social network (il 35% del fatturato è prodotto dalle prenotazioni tramite sito web). Nella prospettiva futura della categoria, gli agenti di viaggio dovranno abbandonare il ruolo di "intermediari", reso ormai poco competitivo a fronte della concorrenza delle OTA, diventando "produttori" di viaggi e pacchetti, specializzati sui territori e su quelle particolari offerte turistiche (viaggi di nozze, alloggi in resort, turismo sportivo, etc) che hanno un valore e un'esclusività considerevoli, tali da richiedere un'assistenza concreta a 360 gradi in grado di riguadagnare quel rapporto di fiducia con il cliente.

STRUTTURE RICETTIVE: DALLA DISINTERMEDIAZIUNE ALL'INTERAZIONE DIRETTA CON IL TURISTA

Le strutture ricettive utilizzano per la promozione delle proprie offerte sia il sito web sia i profili social (ne dispongono di almeno uno e il