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Adnkronos.it - Egitto: turismo scommette su stabiltà, a Marsa Alam task force con Italia

Adnkronos.it - Egitto: turismo scommette su stabiltà, a Marsa Alam task force con Italia

12 Giugno 2014


Un terzo di presenze in meno rispetto a 2010, 'United for Egypt' fa il punto e rilancia

Una task force con l'Italia per il rilancio del turismo in Egitto, settore chiave per l'economia nazionale, ma anche una delle voci principali degli investimenti italiani nel paese. E' con questo spirito che si aprono stamattina a Marsa Alam i lavori del forum 'United for Egypt', organizzato dal ministero egiziano del Turismo, dall'Ente egiziano del Turismo e dalle associazioni italiane di categoria Astoi e Ainet, in collaborazione con operatori turistici e compagnie aeree.

Con il suo enorme patrimonio archeologico e con le sue spiagge

incontaminate sul Mar Rosso, l'Egitto e' da sempre ai primi posti tra

le mete scelte dagli italiani. Ma due rivoluzioni, quella del 2011

contro Hosni Mubarak e quella del 2013 contro Mohamed Morsi, hanno

creato un allarme sicurezza che ha scoraggiato le partenze, provocando

un drammatico crollo nel settore. La recente elezione di Abdel Fattah

al-Sisi, che promette il ritorno della stabilita', potrebbe

rappresentare un punto di partenza, per un paese dove in tre anni le

presenza di turisti e' calata di oltre un terzo.

Se nel 2010 piu' di 14,7 milioni di persone hanno visitato l'Egitto, dopo la rivoluzione del 2011 il dato e' precipitato a 9,8 milioni, per risalire a 11,5 nel 2012 e crollare nuovamente dopo la seconda rivoluzione di Piazza Tahrir, quella del luglio 2013. In quell'anno, gli arrivi hanno toccato il minimo storico, attestandosi a 9,5 milioni. L'intero settore e tutto il suo indotto sono in asfissia. Secondo dati recenti dell'Associazione egiziana degli albergatori, il paese dispone di 225mila camere d'albergo che fa fatica a riempire.

Anche l'emergere delle forze di ispirazione islamica dopo la cacciata di Mubarak ha contribuito a fiaccare il settore. "I lavoratori qualificati del turismo continuano a diminuire - ha spiegato di recente alla stampa locale Wagdi al-Kerdany, membro del comitato esecutivo della Federazione egiziana del Turismo - soprattutto perche' il flusso di turisti resta basso. Ma i lavoratori hanno deciso di dedicarsi ad altre occupazioni anche in conseguenza del diffondersi di idee radicali, contrarie all'occupazione nel turismo".

I primi dati del 2014 non sono incoraggianti. Nel primo

quadrimestre gli incassi del settore sono stati di 1,3 miliardi di

dollari, con un calo del 43% rispetto allo stesso periodo dell'anno

precedente. Ma ora il paese e' pronto a scommettere su un cambio di

tendenza. E qualcuno dice che l'elezione dell''uomo forte' al-Sisi, di

soli pochi giorni fa, ha gia' cominciato a produrre effetti. "Gli

italiani cominciano a tornare - dice un commerciante copto, che ha una

bottega di souvenir di fronte al porto di Marsa Alam - L'effetto e'

stato immediato, perche' al-Sisi era quello che ci voleva".

L'affluenza alle urne per l'elezione di al-Sisi e' rimasta sotto il 50%, segno che non tutte le categorie sociali lo amano. Ma il commerciante di Marsa Alam dice che nel suo settore tutti lo hanno votato con convinzione. Un suo giov