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Adnkronos.it - Egitto: turismo scommette su stabiltà, a Marsa Alam task force con Italia

Adnkronos.it - Egitto: turismo scommette su stabiltà, a Marsa Alam task force con Italia

11 Giugno 2014

Un terzo di presenze in meno rispetto a 2010, 'United for Egypt' fa il punto e rilancia

Una task force con l'Italia per il rilancio del turismo in Egitto, settore chiave per l'economia nazionale, ma anche una delle voci principali degli investimenti italiani nel paese. E' con questo spirito che si aprono stamattina a Marsa Alam i lavori del forum 'United for Egypt', organizzato dal ministero egiziano del Turismo, dall'Ente egiziano del Turismo e dalle associazioni italiane di categoriaAstoi e Ainet, in collaborazione con operatori turistici e compagnie aeree.

Con il suo enorme patrimonio archeologico e con le sue spiagge  

incontaminate sul Mar Rosso, l'Egitto e' da sempre ai primi posti tra le mete scelte dagli italiani. Ma due rivoluzioni, quella del 2011 contro Hosni Mubarak e quella del 2013 contro Mohamed Morsi, hanno creato un allarme sicurezza che ha scoraggiato le partenze, provocando un drammatico crollo nel settore. La recente elezione di Abdel Fattah al-Sisi, che promette il ritorno della stabilita', potrebbe rappresentare un punto di partenza, per un paese dove in tre anni le presenza di turisti e' calata di oltre un terzo.

Se nel 2010 piu' di 14,7 milioni di persone hanno visitato l'Egitto, dopo la rivoluzione del 2011 il dato e' precipitato a 9,8 milioni, per risalire a 11,5 nel 2012 e crollare nuovamente dopo la seconda rivoluzione di Piazza Tahrir, quella del luglio 2013. In quell'anno, gli arrivi hanno toccato il minimo storico, attestandosi a 9,5 milioni. L'intero settore e tutto il suo indotto sono in asfissia. Secondo dati recenti dell'Associazione egiziana degli albergatori, il paese dispone di 225mila camere d'albergo che fa fatica a riempire.

Anche l'emergere delle forze di ispirazione islamica dopo la cacciata di Mubarak ha contribuito a fiaccare il settore. "I lavoratori qualificati del turismo continuano a diminuire - ha spiegato di recente alla stampa locale Wagdi al-Kerdany, membro del comitato esecutivo della Federazione egiziana del Turismo - soprattutto perche' il flusso di turisti resta basso. Ma i lavoratori hanno deciso di dedicarsi ad altre occupazioni anche in conseguenza del diffondersi di idee radicali, contrarie all'occupazione nel turismo".

I primi dati del 2014 non sono incoraggianti. Nel primo  

quadrimestre gli incassi del settore sono stati di 1,3 miliardi di dollari, con un calo del 43% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ma ora il paese e' pronto a scommettere su un cambio di tendenza. E qualcuno dice che l'elezione dell''uomo forte' al-Sisi, di soli pochi giorni fa, ha gia' cominciato a produrre effetti. "Gli italiani cominciano a tornare - dice un commerciante copto, che ha una  bottega di souvenir di fronte al porto di Marsa Alam - L'effetto e' stato immediato, perche' al-Sisi era quello che ci voleva".

L'affluenza alle urne per l'elezione di al-Sisi e' rimasta sotto il 50%, segno che non tutte le categorie sociali lo amano. Ma il commerciante di Marsa Alam dice che nel suo settore tutti lo hanno votato con convinzione. Un suo giovane collega, originario di Assuan, lo conferma. "Al-Sisi ha una prospettiva chiara per la nostra economia - dice - Nei tre anni scorsi abbiamo avuto una sorta di stordimento, e' normale in una rivoluzione. Ora abbiamo imboccato la strada giusta".

Molti degli alberghi e dei villaggi turistici di Marsa Alam, come quelli delle altre localita' sul Mar Rosso, parlano italiano. Come sono italiani - da Neos a Blu Panorama a Meridiana - i vettori aerei che hanno investito in questa parte dell'Egitto. Proprio qui, quindi, Egitto e Italia insieme cercano oggi di fare il punto sulla situazione e di trovare la via per rivitalizzare il settore. Ne discuteranno, tra gli altri, il ministro uscente del Turismo, Hisham Zaazou, il presidente dell'Autorita' egiziana per il Turismo, Nasser Hamdy, l'ambasciatore italiano Maurizio Massari, il presidente di Ainet Franco Gattinoni e i rapresentanti di tutti i tour operator, dei newtwork di agenzie e dei vettori aerei che hanno scommesso sull'Egitto e sul suo straordinario patrimonio.