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Adnkronos - Corbella (Astoi), fondo di garanzia e riconoscimento stato di calamità

Adnkronos - Corbella (Astoi), fondo di garanzia e riconoscimento stato di calamità

21 Aprile 2010
Roma, 20 apr. (Labitalia) - "Un fondo di garanzia e riconoscimento dello stato di calamità". Queste le richieste dell'Astoi (Associazione Tour Operator Italiani) al governo italiano per fronteggiare gli effetti della nube vulcanica islandese al sistema turistico italiano. "Chiediamo - dice a LABITALIA il presidente Roberto Corbella - l'istituzione di un fondo di garanzia perchè non ci deve essere una lotta fra poveri: tra gli operatori del settore e i viaggiatori. Il comparto, da solo, non ce la può fare a sostenere i costi relativi alla permanenza dei viaggiatori nei paesi stranieri e relativi al loro rimpatrio".
"Stiamo quantizzando questi costi - sottolinea - e ci rendiamo conto che almeno per questo evento è assolutamente necessario un rimborso. In proposito abbiamo suggerito al governo di farsi promotore presso l'Unione europea della dichiarazione dello stato di calamità. Non sarebbe la prima volta, almeno per quei paesi che lo chiesero dopo l'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre".
"Comunque - ammette Corbella - la situazione sta rientrando. Alcune rotte, soprattutto al Nord Italia, sono state aperte. Ma prima di tornare alla piena normalità dobbiamo aspettare 3- 4 giorni. Non dimentichiamo che ci sono diversi aeromobili, anche italiani, fermi da qualche parte, stesso problema presentano gli equipaggi che ovviamente non sono potuti rientrare in Italia".
"I connazionali sparsi nel mondo a causa della nube islandese - ricorda il presidente Astoi - sono 20.000. Si sta facendo l'impossibile per farli tornare, anche perchè ogni giorno in più costa in termini economici e sociali al Paese e alle singole persone".
"Non tutti - osserva Corbella - sono contenti di rimanere in vacanza. Pensiamo solo agli impegni di lavoro rimandati e agli appuntamenti personali saltati chissà per quanto tempo".