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ADN Kronos - Estate: per 35.000 il sogno della vacanza si realizza a rate

ADN Kronos - Estate: per 35.000 il sogno della vacanza si realizza a rate

20 Agosto 2011

Corbella (Astoi), fenomeno in aumento ma consigliabile solo per cifre importanti.

La crisi morde i portafogli, le borse impazziscono e i risparmi si assottigliano. E così anche per andare in vacanza bisogna ricorrere al prestito. Riposte in cantina le vecchie 'cambiali', oggi anche gli acquisti per i viaggi estivi si fanno spesso a rate. Un meccanismo che permette a molti di realizzare il sogno di sempre e raggiungere mete esotiche, ma non solo. Magari anche il lido a 100 km da casa.

Secondo l'associazione Codici, solo durante il 2010 sono oltre 35.000 gli italiani che hanno richiesto un prestito per potersi permettere una vacanza e in media le somme richieste si attestano sui 7.000 euro, con un piano di rimborso della durata di circa 40 mesi, cioè poco più di tre anni. Con l'arrivo dell'estate, poi, si registra un aumento del 27% di richieste di questo tipo.

A confermare a LABITALIA l'affermarsi del 'credito al consumo' (così più propriamente si chiama la rateizzazione) anche per il tempo libero è Roberto Corbella, presidente di Astoi, associazione dei tour operator italiani, aderente a Federturismo Confindustria.

"Certamente è un fenomeno in aumento: la crisi in atto -sostiene- fa sì che le persone vogliano suddividere i pagamenti, scaglionandoli nel tempo e questo vale un po' per tutti i settori e, quindi, anche per il settore turistico". Insomma, rate per le vacanze come per l'acquisto di una macchina o di un frigo? Non propriamente e Corbella spiega perché: "La vacanza non è un bene primario, quindi ricorrere alle rate non è, nei viaggi, un fenomeno diffuso come in altri campi. Molti probabilmente adottano ancora un'altra formula: si fanno il salvadanaio, accumulano in anticipo fondi per la vacanza. Ma certamente il ricorso alla rateizzazione è un fenomeno in aumento".

"Normalmente -spiega ancora il presidente dei tour operator- sono gli stessi agenti di viaggi che hanno formule per finanziamenti fatti apposta per le vacanze. Ed è conveniente usarle, nel caso si decida per questa forma di pagamento". "Comunque è bene farsi consigliare", raccomanda Corbella. E anche Codici consiglia di leggere attentamente i contratti prima di apporre la propria firma, controllare sempre i tassi di interesse e i costi di apertura pratica.

"Il fenomeno del credito al consumo può essere positivo, ma ha anche dei costi aggiuntivi -spiega Corbella- che alla fine pesano sul budget della persona". Non c'è una quota minima per chiedere un finanziamento, "ma al di sotto di una certa cifra -avverte Corbella- rischia di essere, in proporzione, ancora più oneroso". Insomma, rateizzare va bene, ma non per i week-end. Meglio, conclude l'esperto, "per i viaggi più impegnativi e che richiedono una cifra importante".