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milano, 19 febbraio 2010 - presentazione progetto STE

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Venerdì 19 febbraio l’Area Meeting di ASTOI in BIT ha ospitato la conferenza stampa organizzata dal Dipartimento di Biologia Evoluzionistica dell’Università di Bologna per la presentazione dei risultati del progetto “STE: Scuba Tourism for the Environment”, patrocinato da ASTOI e dedicato alla rilevazione ed al monitoraggio degli indicatori di Biodiversità nell'area del Mar Rosso.

Sono stati relatori della conferenza stampa il Presidente di ASTOI Roberto Corbella, l’Amministratore Unico di Settemari Mario Roci (uno dei primi operatori coinvolti nella sponsorizzazione del progetto) ed il ricercatore principale Stefano Goffredo. Tutti i relatori hanno sottolineato con particolare forza come lo sviluppo e la stessa esistenza del turismo siano indissolubilmente legati alla presenza ed alla conservazione e valorizzazione di risorse ambientali ed hanno auspicato una maggiore diffusione della cultura della sostenibilità. La metodica utilizzata per la raccolta dei dati, ha spiegato Goffredo,  prevede il coinvolgimento dei turisti subacquei volontari ai quali è chiesto di compilare un’apposita scheda di rilevamento sulla quale indicare la presenza e l’abbondanza di organismi modello e di rifiuti avvistati nel corso delle immersioni. Goffredo ha evidenziato come lo stesso coinvolgimento di turisti volontari e di operatori turistici rappresenti un importante veicolo di diffusione di una maggiore e più consapevole sensibilità ambientale.  Ottenendo indicazioni sullo stato della biodiversità marina del Mar Rosso egiziano, il progetto è peraltro in grado di  fornire strumenti alle istituzioni per attuare programmi di conservazione e di prevenzione dei danni ambientali.

Questi in sintesi i risultati presentati nel corso della conferenza stampa: nei primi tre anni di ricerca (2007 - 2009), sono stati registrati 11,565 questionari, pari a  9329 ore d’immersione. I migliaia di subacquei entusiasti e le numerose strutture turistiche coinvolte nel progetto hanno permesso di raccogliere una mole di dati provenienti da molte zone del Mar Rosso. L’indice di biodiversità marina calcolato nelle 62 stazioni sembra evidenziare alcuni trend: il 56.5% delle stazioni ha presentato una biodiversità “mediocre”, il 17.7% delle stazioni si sono discostate in senso positivo mostrando una biodiversità “discreta” e sono distribuite in maggioranza nell’area di Sharm el-Sheikh, che presenta una biodiversità migliore rispetto ad altre zone del Mar Rosso probabilmente grazie alla presenza dell’area  marina protetta, istituita contemporaneamente allo sviluppo delle prime strutture ricettive.

 Scarica qui la presentazione dei risultati del progetto "STE"

Visualizza maggior dettagli ed obiettivi del progetto "STE"